Piano per le Scuole Canossiane: 7 webinar tra giugno e luglio

In questo insolito periodo storico abbiamo tutti sviluppato (o potenziato) alcune conoscenze digitali che oltre a farci sentire meno distanti, ci permettono di superare facilmente alcune difficoltà per proseguire con le nostre attività quotidiane e lavorative nel rispetto delle regole vigenti.
Appurato che la versione “live” di una riunione, di una conferenza o di un seminario vince e vincerà sempre sugli incontri virtuali, quest’ultimi sono delle ottime soluzioni efficaci soprattutto quando a partecipare si è in molti!
Ed è stato così anche per gli oltre 450 docenti e staff delle realtà educative canossiane italiane che dal 4 giugno al 9 luglio hanno partecipato ad un mese di incontri fatti di riflessioni, condivisione e collaborazione guardando settembre e il rientro a scuola.
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I due cicli di webinar, 7 incontri in totale specifici per tipologia scolastica, si sono focalizzati su alcune tematiche ritenute cruciali per programmare un rientro consapevole a settembre: protocolli di sicurezza, organizzazione di tempi e spazi, formazione del personale, relazione con le famiglie.
Lo scopo ultimo è stato, da un lato, fornire indicazioni di massima da adattare alle specifiche situazioni e, dall’altro, favorire lo sviluppo di sinergie comuni tra Scuole della stessa tipologia per condividere idee e soluzioni.
Inoltre, per ciascun incontro, la partecipazione di esperti del settore della scuola e della formazione, ha sicuramente permesso una visione più completa e dettagliata dei temi in oggetto offrendo spunti di riflessione e supportando dibattiti tra professionisti.

Giugno: spazi ed organizzazione per una didattica in sicurezza

Il Prof. Giulio Ceppi, membro del comitato di 18 esperti costituito dal Ministro dell’Istruzione e presieduto dal Prof. Patrizio Bianchi, ha aperto il primo ciclo di webinar portando la sua esperienza professionale da architetto introducendo il concetto di spazio.
“Il progetto di uno spazio non può prescindere da aspetti quali il tempo, il cosa accade dentro a quello spazio e come quello spazio verrà usato. Lo spazio è fatto di persone che ci transitano, ci vivono. La scuola è una comunità e quindi la co-progettazione, la co-gestione, la co-ndivisione e la co-mpartecipazione sono veramente importanti. Gli spazi servono proprio a rendere la scuola viva e la scuola è viva se gli spazi possono essere usati in questo modo. Il co- è importante perché sottointende una logica olistica. Il lavoro che svolgiamo non ha l’ambizione di creare una scuola-tipo ma definisce nuovi principi e valori per far capire che la scuola di può aprire a materiali diversi, soluzioni diverse e anche al mondo esterno evidando gli standard.”
Il tema è stato poi ripreso da due maestre del 4° Circolo Didattico di Piacenza, referenti del progetto di rete “Scuole che Costruiscono”, Barbara Zintl (docente Scuola d’Infanzia) ed Elisabetta Menozzi (docente di Scuola Primaria). Le due maestre hanno portato la loro esperienza con il  progetto “Lavori in corso”, iniziato cinque anni fa: per rendere il bambino il vero protagonista della costruzione del suo sapere bisogna saper trasformare la scuola in un luogo formativo lontano dalla spersonalizzazione dove si accoglie e ci si sente accolti.
Il concetto di Spazio-Scuola è stato ampiamente analizzato ed anche messo in pratica dalle due maestre attraverso la progettazione dei “Contesti Dialoganti”.
Ogni spazio può essere riconosciuto come contesto educativo e luogo di apprendimento. I Contesti Dialoganti sono ambienti d’apprendimento che interagiscono, si modificano e prendono forma in base alle idee, ai progetti e alle esperienze di apprendimento che si realizzano al suo interno. In questo senso è importante rendere gli spazi flessibili e facilmente modificabili per creare ambienti più grandi o più piccoli in base all’uso che se ne intende fare. Ampliare la sezione/classe utilizzando i corridoi, giardini e cortili, in un dialogo fluido tra dentro e fuori in cui tutti gli spazi sono riconosciuti come contesti educativi e luoghi d’apprendimento. Gli spazi diventano un “continuum didattico” per generare le interazioni, le autonomie, le esplorazioni e le curiosità dei bambini.”
In chiusura di ciascun webinar le due esperte di sicurezza la Dott.ssa Alessandra Fornuto e la Dott.ssa Giulia Nuzzo di SIM Job, hanno aiutato a capire nei dettagli quali sono ad oggi le norme, i punti fermi, per ripartire in sicurezza a settembre.
Il concetto di spazio viene quindi di nuovo preso ed analizzato, stavolta sotto il punto di vista normativo di “nuova organizzazione degli ambienti” indicando in modo dettagliato quali sono le nuove responsabilità del Datore di lavoro, dei docenti e del personale ATA.

Luglio: relazione con le famiglie. Un’alleanza da riprogettare

La ripartenza della scuola a settembre non potrà prescindere dalla relazione con le famiglie. Ecco perché tutte le nostre realtà educative hanno il compito di interrogarsi, anche alla luce di quanto è accaduto in questi ultimi mesi, sul tema di un’alleanza educativa con le famiglie che va ri-condivisa e rinnovata.
“Il Covid ha infragilito e caricato le famiglie di incertezza, instabilità e preoccupazione. Il ruolo della scuola è fornire più sicurezza possibile. La famiglia è uno dei cinque pilastri dell’Opera Educativa Canossiana e noi siamo chiamati a fare tutto quello che possiamo in termini educativi per sostenerla e sollevarla: l’educazione non può prescindere da questo.”
Queste sono le parole di Madre Eliana che hanno aperto il secondo ciclo di webinar dedicati alla riprogettazione dell’alleanza scuola-famiglia e che hanno anche introdotto la Prof.ssa Musi della Facoltà di Scienze della Formazione dell’ Università Cattolica di Piacenza la quale ha guidato questa riflessione per i tre incontri di luglio.
“Dobbiamo dedicare del tempo a raccontarci quello che è successo. Non dobbiamo avere la velleità di collegare il prima con il dopo. Esiste un “in mezzo” molto significativo che va tematizzato. Il sapercelo raccontare per condividere impressioni e prospettive, vissuti, idee, può essere un modo per stare dentro all’incertezza.
Tematizzare quello che abbiamo vissuto può quindi permettere di ristabilire quelle relazioni di fiducia e di affidamento reciproco che sono venute a mancare nel momento in cui è venuta a mancare anche la mediazione della scuola nella relazione di educazione genitore-figlio. I genitori si sono trovati schiacciati dal peso della consapevolezza di essere loro il centro dell’educazione del proprio figlio.
Ed è proprio questo lo scenario in cui può collocarsi una nuova e più solida alleanza educativa scuola-famiglia.
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