La DAD non ferma la passione per gli scacchi alle Canossiane di Monza

La didattica a distanza non è riuscita a fermare il programma di scacchi in vigore da quattro anni presso l’Istituto delle Canossiane di Monza. Le partite si sono trasferite online.
Giocare a scacchi è una attività educativa che rafforza le funzioni logiche, oltre ad influire positivamente sul rispetto delle regole e sulle capacità decisionali dell’individuo. Un progetto che non si è fermato neanche in epoca di pandemia. La scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Maddalena di Canossa da quattro anni porta avanti questo programma, collaborando con l’Asd Scuola Scacchi Cormano, ed ora, non potendo momentaneamente frequentare la loro aula scacchi nella sede di via Petrarca, i centododici alunni delle sei classi frequentano lezioni a distanza seguiti dal loro insegnante di educazione motoria Davide Malvisini.
«Abbiamo deciso di non fermarci perché crediamo molto nelle ricadute benefiche del gioco degli scacchi sulla formazione dei ragazzi – sottolinea la preside Viviana Gatto – ed abbiamo stabilito di prendere parte anche al “Trofeo promozionale scacchi scuola studenti” a squadre on line che coinvolgerà alcune scuole secondarie di primo grado e di secondo grado della nostra provincia».
L’iniziativa, promossa dall’ASD Scuola Scacchi Cormano con l’Ufficio scolastico per la Lombardia della zona di Monza e Brianza, era in programma il 14 aprile. Inoltre, l’Istituto Maddalena di Canossa sabato 20 marzo ha tenuto il suo torneo interno, sempre da remoto, per selezionare i quindici partecipanti da mandare all’appuntamento provinciale.
«Nonostante le difficoltà del momento – sottolinea Giuseppe Lisimberti di Bovisio Masciago, presidente onorario e fondatore dieci fa della scuola cormanese – siamo riusciti a organizzare un corso di formazione, durato dal 25 febbraio fino a poco fa, sul tema “Gli scacchi a scuola verso una didattica 4.0” che ha coinvolto sessantasei docenti di tutta la Brianza e a breve ci attende il torneo che chiamerà a raccolta gli studenti attraverso un’apposita piattaforma di gioco. Il nostro auspicio è di poter tornare a organizzare al più presto eventi in presenza».
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